Nel momento in cui le forze politiche e sociali concordano sulla necessità di favorire la ripresa economica attraverso iniziative che concorrano ad innescare processi di sviluppo e di crescita dell’occupazione (vero nodo di un miglior tenore di vita), Pescara ha una occasione rara per cooperare concretamente a questo obiettivo.

In questa ottica e raccogliendo l’invito alla collettività del presidente della Camera di Commercio a formulare proposte per definire una destinazione delle aree ex Cofa, mi sembra ragionevole, nel contesto di una indiscutibile vocazione commerciale e turistica del capoluogo adriatico, proporre la realizzazione, nelle suddette aree, di un polo fieristico di dimensioni e strutture adeguate ad ospitare eventi di rilievo nazionale.

Non parlo, ovviamente, di un’area fieristica esageratamente grande e costosa (anche nella gestione) ma di padiglioni in grado di accogliere manifestazioni di medio livello ma significative e in grado di mostrare al pubblico, specializzato e non, i migliori e più aggiornati articoli nei vari settori della produzione con particolare riguardo a quella regionale.

Un’area fieristica attrezzata in modo tale da poter ospitare mostre e fiere di varia grandezza e importanza, con tutti i servizi connessi. Le ricadute sul piano occupazionale, dell’incremento delle presenze alberghiere, dei trasporti, del turismo sarebbero notevoli e sicuramente più ampie di quelle derivanti da un utilizzo residenziale delle aree in questione.
La zona in cui è ubicato il complesso ex Cofa è, poi, tra le più adatte ad una tipologia fieristica in quanto i collegamenti stradali-autostradali e portuali sono ottimali e lo stesso piccolo padiglione realizzato dalla Camera di Commercio nel porto turistico potrebbe essere coordinato alla nuova struttura.

Aggiungo che “Il Covent Garden di Londra, ad esempio, era, appunto, un mercato ortofrutticolo. Oggi è un armonico insieme di spazi attrezzati, negozi , caffè, boutiques etc. utilizzabile anche nei mesi invernali.

Sarebbe anche un luogo adatto a esposizioni, mostre, gallerie d’arte, tutto quanto, peraltro, nei pressi di strutture a forte vocazione turistica.